ANIMA MIA di Claudio Baglioni

★ Musica Anni ’90 ★

La versione originale di Anima mia è stata pubblicata dai Cugini di Campagna nel 1972, e alla fine degli anni ’90 fu ripresa da Claudio Baglioni per essere colonna portante musicale di una trasmissione televisiva che andò in onda nel 1997, su RAI 2, e che s’intitolava appunto “Anima mia“. La conduzione era affidata a Claudio Baglioni e Fabio Fazio e, naturalmente, erano presenti anche i Cugini di Campagna, che furono ospiti fissi durante tutte le sei puntate di quell’unica edizione.

Il programma, che vide nascere questo enorme successo musicale, parlava delle mode e i miti degli anni ’70, dalla fine degli anni ’60 fino ai primi anni ’80 (altresì detti Anni di piombo), pertanto non aveva precisa attinenza con il brano, anche se il carattere nostalgico della canzone si sposava benissimo con il programma stesso.

Scritta proprio dai Cugini di Campagna, Anima mia è stata riprodotta in diverse cover, ma la versione cantata da Claudio Baglioni, con la sua voce profonda e intensa, è un qualcosa di seriamente sublime. Ascoltare questa canzone è semplicemente divino, sebbene il testo, il significato della canzone stessa ci infondano un tocco di tristezza, rievocando in noi quei disperati momenti in cui abbiamo supplicato, e pianto per un amore perduto. Ed atteso, atteso fino allo spasimo, fermandoci lì, come sospesi, sicuri che lei, o lui, sarebbe tornata da noi, costretti a sperare, ad aspettare, vedendo la nostra vita vuota, insignificante, finita… non essendo in grado, di vivere senza di lei.

Eppure, man mano ci abituiamo all’idea, come per tutte le cose subentra l’adattamento indispensabile alla sopravvivenza, e il dolore, la perdita atroce si trasformano pian piano in languida nostalgia, fino a diventare bei ricordi da custodire. Qualcosa di prezioso che fa parte di noi, trapiantato nel nostro cuore e maestro di vita, che potrà in qualche modo impedirci di ripetere gli stessi errori che hanno condotto ad una così dolorosa interruzione.

E sopraggiunge così una dolce rassegnazione, una sorta di sottomissione al Fato. Ci rendiamo conto che, forse, doveva andare proprio in questa maniera. Come si dice, se si chiude una porta…

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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