BAD ROMANCE di Lady Gaga

Uno stile progressive paragonabile soltanto a quello di Madonna, ma mentre Madonna ha dovuto maturare una crescita artistica per arrivare a un determinato livello, Lady Gaga ci è arrivata quasi immediatamente, o più che altro è partita già con questa immagine. Se poi sia parte del suo modo di essere oppure un’immagine ben studiata, per incuriosire e suscitare scalpore, questo non possiamo dirlo per certo. Di sicuro, però, il genere trasgressivo che personifica le calza a pennello.

Lady Gaga, il cui nome è ispirato ad un celebre brano dei Queen, Radio Ga Ga, ha debuttato nel 2008 con il brano Just dance e lo ha consolidato con Poker Face, il suo primo grande successo, seguito da Bad Romance nel 2009, che in Italia ha letteralmente trionfato. Un sound senza dubbio stimolante, ma il maggior merito va probabilmente alla presentazione dei pezzi, alle performance e le sue clip originali ed artisticamente ben costruite, assai scenografiche e che senz’altro attirano l’attenzione.

Infatti, con il videoclip di Bad Romance ha vinto l’International Dance Music Award, con la sua performance ha vinto un Grammy Award e, non è finita qui, è il primo singolo cantato da una donna ad aver ricevuto il Digital Diamond Award per il numero di download in digitale. Solo negli Stati Uniti ha venduto 11 milioni di copie, ottenendo per questo il Disco di Diamante, Dischi d’Oro e di Platino nel resto del mondo e, per finire, ha ricevuto il titolo di miglior canzone dell’anno agli MTV Europe Music Awards. Non stupisce quindi, che questo brano sia stato in classifica per quasi due anni, nelle Top Ten di tutto il mondo.

Il testo s’incentra su pensieri e considerazioni di una storia d’amore pessima, che lei definisce “cattiva”, dove vede il lato peggiore di ogni cosa che faccia parte di tale relazione. I termini sono abbastanza forti ed arrabbiati, anche se si ritrova una certa assuefazione in tutto ciò, lei lo vuole comunque e non intende rinunciarci.

Alcune strofe si riferiscono agli scenari di Alfred Hitchcock, il maestro del brivido, mentre alcuni passi durante le performance della canzone sono dichiaratamente ripresi dai passi di Michael Jackson in Thriller. Insomma si ispira ad un genere thriller/horror adattato però alla sfera emozionale dei sentimenti, e il suo personaggio può essere definito come quello di una Morticia versione Blondie.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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