COULD YOU BE LOVED di Bob Marley

Bob Marley è una leggenda, ed ancora sopravvive nei gusti musicali della maggior parte della popolazione mondiale, nonostante sia scomparso più di 35 anni fa. Ma i miti e le leggende non conoscono tempo, così come la loro musica che diventa eterna.

Questa canzone fu scritta da lui nel 1979, un paio d’anni prima che morisse, durante una traversata in aereo insieme ai The Wailers, un gruppo giamaicano di cui Bob Marley faceva parte. I componenti della band gli fecero da spalla dal 1974 fino al giorno della sua morte, che lo stroncò nel 1981 per l’avanzare di un melanoma che aveva colpito il suo piede sinistro.

Come tutte le sue altre canzoni, Could you be loved era una sorta di manifesto del suo attivismo politico, abbastanza simile a quello di John Lennon, tramite cui Bob Marley predicava l’uguaglianza e la fratellanza, combatteva il razzismo e le disuguaglianze sociali, promuovendo la liberazione dall’oppressione politica. Bob Marley non era puramente un cantautore, era anche un filosofo e un leader spirituale, che con la sua musica divulgava i suoi messaggi di pace a di speranza al resto del mondo.

Pubblicato nel 1980, il brano ha come tematica l’amore universale, l’unione dei popoli senza colore e la libertà dai giudizi altrui. Bisogna amare senza giudizi e pregiudizi, iniziando ad essere se stessi senza lasciarsi condizionare dalla società, dalle costrizioni e dalle regole, ed amare tutti senza distinzione: soltanto amando tuo fratello, tuo fratello di amerà.

Per circa 20 anni Bob Marley ha portato al mondo i suoi messaggi per cercare di cambiare le cose, soprattutto di migliorare la condizione delle persone emarginate, come quelle di colore, e non si è arreso neanche di fronte alla censura. Fece proprio come John Lennon, che purtroppo ebbe la stessa tragica fine, benché per mano di un pazzo psicopatico che lo assassinò. Ma forse questo è il destino dei grandi uomini, morire tragicamente al fine di diventare delle leggende, affinché i loro messaggi non vengano cancellati dal tempo e dalla memoria delle generazioni future.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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