HOTEL CALIFORNIA degli Eagles

Hotel California è una canzone simbolo degli anni ’70, che uscì insieme al suo omonimo album a 33 giri nel 1976, e vinse il Grammy Award come singolo dell’anno (1978). Per la qualità del brano e l’enorme successo che riscosse, la rivista Rolling Stone l’ha inserita nella sua classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi, al 49esimo posto.

Una canzone tuttora in voga, dal tono nostalgico e per certi versi romantico, che lascia scivolare nei ricordi di varie esperienze vissute, benché non di natura propriamente convenzionale. Il testo parla di un albergo di lusso, l’Hotel California (esistito realmente), che è simbolo della bella vita a Los Angeles, della vulnerabilità del sogno americano. Eppure, se rivela una certa condizione di dipendenza ad uno stile di vita ben poco ortodosso, lascia intravedere uno spiraglio di luce, poiché già il tono malinconico della melodia lascia presagire che questo è un addio, un addio all’Hotel California.

Quegli anni furono decisamente frenetici a livello emozionale, come attesta questa canzone che in un certo senso ne è diventata portavoce, perché se da un lato la libertà e il progresso economico che aveva avviato la propria salita, concedevano di permettersi qualche lusso in più, da un altro lato era un’epoca che non conosceva limite, non riconosceva il confine tra Inferno e Paradiso, come la canzone stessa accenna: era come un vortice da cui non si era in grado di uscire, la differenza tra lecito ed illecito era così sottile da perdersi, l’influenza del benessere travisata, finché non si toccava facilmente il fondo. E non tutti sono stati capaci di risalire.

Ancora oggi se ne dicono, di quegli anni, ma il problema fondamentale fu la confidenza che andò ad irrobustirsi con l’uso, o perlopiù abuso, delle sostanze illegali, anche solo dell’alcool, o peggio ancora della loro assunzione associata. È da lì che nasce l’ambient dell’Hotel California, ciò che diventa l’archetipo della vita dissoluta, il luogo di perdizione, dove il chimico benessere sfocia nel benessere creduto reale, dove ci si confonde tra Paradiso e Inferno, una realtà illusoria che lascia cadere tutte le barriere della razionalità, del buonsenso, della lucidità, laddove non si riconosce più la strada, il vero scopo della Vita.

Dunque quello fornito dagli Eagles in questo brano è un ritratto disincantato di quel luogo, di quello stile di vita, dell’arma a doppio taglio che rappresenta, un’arma che è stata inflitta a se stessi, volontariamente, e molto spesso non con conseguenze favorevoli alla sorte. Non è comunque un brano di parte, non si pone al disopra, come giudice, quanto piuttosto narra tale condizione estrema e gli inevitabili effetti, deleteri, che portano irrimediabilmente a non poter abbandonare mai, l’Hotel California.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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