IMAGINE di John Lennon

Quando si parla di leggende… o addirittura di miti. Una leggenda è infatti questa canzone, ma prima di tutto lo è John Lennon, che in questo brano composto da lui stesso, esprime tutta la sua arte, i suoi ideali, come vorrebbe il mondo e come purtroppo non è. Un mondo unito, dove governano la pace e l’uguaglianza, dove siamo un unico popolo.

Tuttavia egli ammise che, più che un inno alla pace, come venne considerato dal Presidente degli Stati Uniti di quell’epoca (Jimmy Carter) che lo osannò e lo prese perfino come simbolo, il brano era un’opera orientata al sostegno del Manifesto del Partito Comunista, seguendo in effetti i principi di tale corrente politica, che disapprovava il materialismo e l’edonismo della società di allora.

Pacifista irriducibile, ma anche contemporaneamente un attivista politico, questa sua indole è pienamente distinguibile dal testo di questo pezzo che può essere ritenuto rappresentativo, tra tutti gli altri, del cantautore, ed anche il più celebre, dal giorno in cui iniziò la sua carriera da solista (1970), dopo essersi separato dai Beatles per via di alcuni contrasti insorti con i membri del gruppo. Molto probabilmente, tali contrasti furono dovuti alla sua relazione con Yoko Ono che i Beatles non vedevano di buon occhio, in quanto costei era un’artista all’avanguardia che influenzava in maniera negativa il suo compagno, a detta dei componenti della famosa band con la quale John Lennon aveva debuttato nel 1962.

La canzone Imagine fu incisa poco tempo dopo la loro separazione, nel 1971, ed è considerata una delle più belle canzoni della storia della Musica Internazionale, riprodotta in innumerevoli cover in tutto il mondo, a testimonianza della leggenda che diventò ed anche oggi, per la leggenda in cui si è trasformato John Lennon, dato che morì in circostanze tragiche nel 1980.

La sua morte avvenne per mano di un uomo insignificante e per una ragione del tutto insignificante, perché se si poteva inizialmente teorizzare che il suo assassinio fosse correlato alla sua attività di attivista, fu invece derivato dalla condizione mentale precaria di un certo Mark David Chapman, il quale dichiarò di aver premuto il grilletto unicamente perché si sentiva un nulla assoluto, e che sarebbe potuto diventare qualcuno soltanto uccidendo l’uomo più famoso del mondo. Incredibile a sentirsi, ma purtroppo è proprio così, John Lennon fu ucciso semplicemente perché era famoso.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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