MONTAGNE VERDI di Marcella Bella

Cantante siciliana DOC, Marcella Bella iniziò la sua attività di cantante nel 1965, alla tenera età di 13 anni, partecipando ad un concorso per voci nuove, una specie di festival per dilettanti. Fu solo l’inizio, perché in seguito vinse altri numerosi concorsi finché il produttore discografico di Caterina Caselli non decise di puntare su di lei, facendole pubblicare nel 1969 il suo primo singolo a 45 giri, Un ragazzo nel cuore, una canzone scritta dallo stesso Mogol.

Marcella Bella era già una promessa sin da giovanissima, e ha dimostrato negli anni di meritare la fiducia nelle sue qualità canore, poiché andando avanti con il tempo è man mano migliorata ed è diventata una eccellente interprete. Ad oggi ha all’attivo circa 25 album e una trentina di singoli, non tutti di successo ma sicuramente di qualità.

Scritta dal fratello Gianni Bella, Montagne verdi fu cantata da Marcella Bella nel 1972 al Festival di Sanremo, non vinse ma fu comunque un successo che ancora oggi si rammenta. Gianni Bella ha scritto la maggior parte delle sue canzoni, a partire dagli anni ’70 quando ci fu il boom dei suoi successi, infatti per lei scrisse anche Lucio Battisti, per via della sua meravigliosa voce, che insieme a quella di Mina non aveva eguali.

Montagne verdi può rappresentare una metafora alla giovane età della protagonista della canzone, la quale si tuffa nel mare dei ricordi, dall’infanzia fino al suo primo amore, ricordando paesaggi e situazioni in cui era veramente serena. Inoltre parla di destino, come se il suo percorso fino ad ora sia stato già scritto, al fine di ricongiungersi proprio con quell’amore.

Considerando che è stata scritta dal fratello, è probabile che nel testo ci sia un tocco di realtà, che qualche strofa sia autobiografica, ciò comunque non è mai stato accennato da entrambi, anche se il paesaggio dipinto somiglia molto alla loro terra natia. Un quadro intenso, seppur classico di Musica Leggera, a tal punto da aver venduto 500 mila copie soltanto nell’anno della sua uscita.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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