NESSUN DORMA di Luciano Pavarotti

Anche le stelle, fremono d’amore… Nessun dorma è un classico della Musica Classica, tratto dalla romanza Turandot di Giacomo Puccini (1926),un brano operistico intramontabile, che piace a tutti, anche a coloro che non sono appassionati di Musica Classica. In questa versione lo sentiamo cantare dall’inimitabile voce di Luciano Pavarotti, in un concerto dal vivo nel 1994, con la didascalie del testo, breve ma oltremodo intenso.

In questa sua interpretazione, che ha ricevuto un’ovazione indimenticabile, lo stesso Pavarotti si commuove, al termine della performance. Un brano quindi sentito, non solo dal punto di vista artistico ma anche umano. Non sappiamo se si sia personalmente immedesimato, ma all’apparenza ne dà l’idea.

L’opera in originale viene cantata da Calaf, che attende il sorgere del giorno a Pechino, in totale solitudine, per poter conquistare l’amore della sua principessa di ghiaccio, il cui nome è appunto Turandot. Calaf, il sì detto Principe Ignoto, canta la prima ed ultima strofa, mentre la seconda è affidata ad un coro femminile, che interpreta la voce delle stelle: Il nome suo nessun saprà…/E noi dovrem, ahimè, morir, morir!

La prima interpretazione in assoluto del personaggio di Calaf fu affidata al tenore Miguel Fleta, nel 1926, ma in quasi un secolo è stato interpretato da diversi tenori di altissima qualità, come Placido Domingo, Pavarotti appunto e lo stesso Andrea Bocelli, ormai erede del grande Pavarotti, tristemente scomparso nel 2006 a causa di un male incurabile.

Quest’aria della romanza è stata spesso cantata e trasmessa in ambito sportivo internazionale, dai Mondiali alle Olimpiadi, coppe di calcio varie, e francamente attribuisce una certa smitizzazione all’opera, la quale ha un senso di tutt’altra natura. Anche in ambito politico è stata frequentemente utilizzata, perdendo un po’ della sua intrinseca arte. Forse Puccini non avrebbe gradito, ma d’altronde ha creato un autentico capolavoro, un’eterna meraviglia di cui tutti vorranno sempre beneficiare.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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