RITORNERAI di Bruno Lauzi

Questa canzone, popolarissima negli anni ’60, è particolarmente conosciuta per accompagnare una scena finale del film “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” (1983), ed infatti fece parte della colonna sonora, insieme alle tante canzoni rispolverate di quegli anni, come quella di Gino Paoli, Sapore di sale, o Luglio di Riccardo Del Turco od anche Abbronzatissima di Edoardo Vianello. Il brano di per sé non ottenne un successo eclatante, dal punto di vista delle vendite, tuttavia resta una delle canzoni più rappresentative di Bruno Lauzi, che l’autore incise in diversi suoi album (allora a 33 giri).

La prima pubblicazione avvenne nel 1963, e nei primi anni ’70 ne furono pubblicate altre quattro versioni, mentre per le cover di altri artisti possiamo citare di notevoli quelle di Ornella Vanoni (1969) e di Franco Battiato (2002). Anche Morgan ne ha fatta una cover personale, che però non è stata registrata in studio bensì dal vivo (2008).

La versione originale di Ritornerai era inclusa nell’album Ti ruberò, che era il secondo LP della carriera di Bruno Lauzi, ed è praticamente strutturata su una strofa che viene ripetuta più volte. Non si tratta di povertà di contenuti, ma piuttosto di uno stile musicale specifico, denominato bolero.

In base a ciò, l’interpretazione del testo può dirsi elementare, però in quelle poche parole è contenuto un mondo. Una storia d’amore intensa, un addio, il ricordo dei bei giorni lontani, e la certezza del ritorno. In verità, più che certezza sarebbe speranza, in quanto non si può mai essere sicuri di nulla dopo la rottura di un rapporto, anche se l’amore è grande. Ma non sempre vince.

Bruno Lauzi è scomparso nel 2006, provato dalla malattia che lo aveva colpito, il morbo di Parkinson, tuttavia condusse i suoi ultimi anni di vita con fierezza, straordinaria personalità ed ironia, senza piangersi addosso. Anzi organizzò anche delle raccolte fondi per dare sostegno a quelli come lui. Un artista completo, eclettico e valente, ma soprattutto una persona di grande valore umano.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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