SCENDE LA PIOGGIA di Gianni Morandi

Idolo delle ragazzine e delle mamme, per la sua faccia pulita da bravo ragazzo, Gianni Morandi fu uno dei maggiori artisti italiani ai tempi di Vespe e capelli cotonati. Tuttora celebre, anche nella sua veste di attore e conduttore televisivo, nella sua carriera ha venduto oltre 50 milioni di dischi, tra album e singoli, pertanto si può dire che sia uno dei rappresentanti della Musica Italiana di tutti i tempi.

Il brano con cui debuttò nel 1962, Andavo a cento all’ora, rivelò la promessa che era per il futuro musicale italiano, un bambino prodigio che iniziò a cantare durante le Feste dell’Unità bolognesi e che da allora non ha più smesso. Con questa canzone, pubblicata nel 1968, Gianni Morandi vinse la manifestazione canora “Canzonissima” per la seconda volta.

Come la maggior parte delle canzoni dell’epoca, Scende la pioggia è una cover, la versione italiana di un brano straniero, Eleanore dei Turtles, una band americana che dalle sue parti aveva un discreto successo. Il testo è stato riscritto per l’adattamento, come di regola, ma le musiche sono sempre le stesse.

Nonostante il tono allegro delle note, la canzone rivela la tristezza di un uomo che sta vedendo lentamente svanire la sua storia d’amore, ponendo simbolicamente le parti in due ambienti distinti: lei nel caldo tepore della sua stanza, e lui per strada al freddo, sotto la pioggia, che soffre e riflette sulle conseguenze. Comprende che ognuno pensa solo a se stesso, tuttavia non si lascia scalfire nella sua joie de vivre, perché ama la vita più che mai e vuole comunque viverla, sceglierla come più desidera. Gli crolla il mondo addosso, ma non rinuncerà mai ad essere felice.

In conclusione, quindi, si tratta di un inno alla vita, un incitamento a superare le difficoltà con la propria forza vitale, con l’amore per la vita, anche se l’amore non è molto prodigo e talvolta fa soffrire seriamente, creando fratture insanabili. Dopo la pioggia arriva sempre il sereno, e con un esso un bell’arcobaleno colorato e splendente, simbolo di rinascita e di luce, che non manca mai di tornare.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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