TE C’HANNO MAI MANNATO A QUER PAESE di Alberto Sordi

Al contrario di come è conosciuta, questa canzone s’intitola E va’… E va’…, ma la versione del mitico Albertone ha ormai questo nome, come il detto popolare che ne è derivato. La canzone non fu scritta da lui, sebbene fosse un compositore e un cantautore, tuttavia si prestava eccellentemente alla satira “leggera” che lo contraddistingueva.

Alberto Sordi era un comico, ma un comico intelligente, potremmo definirlo un “comico d’autore”, mai volgare nemmeno quando inscenava qualche turpiloquio, tipico dei suoi personaggi che comunque mantenevano sempre un certo stile, una certa eleganza. Un colosso della commedia all’italiana, Alberto Sordi ne rappresentava la romanità, in una specie di triade formata da lui, Aldo Fabrizi ed Anna Magnani.

Questa canzone non fece parte di alcuno dei suoi 200 film, fu solo cantata in varie occasioni e mai in gara, come al Festival di Sanremo in cui Alberto Sordi partecipò come ospite, proprio nel 1981 quando uscì la canzone. La performance fu molto gradita, e per peccato ne cantò solamente una minima parte.

Di stampo canzonatorio, non soltanto nel testo ma anche nella magistrale interpretazione di Alberto Sordi, il brano viene spesso cantato dalla gente comune, fedelmente in romanesco, per rispondere a tono senza diventare pesanti nelle parole. Tuttavia, non è solo un modo ironico per mandare qualcuno a farsi un giro, elegantemente parlando, perché nella sottigliezza delle strofe si fa accenno ad altre tematiche sociali, come la tendenza a seguire le masse, a non pensare con la propria testa, a fare i furbi e a nascondersi dietro ad un dito per non prendersi le proprie responsabilità. Infatti, capita di frequente che il ritornello venga usato per denigrare o sbeffeggiare qualche soggetto in ambito politico.

Ma, dopotutto, e questo è il gran finale, a quel paese prima o poi ci andiamo tutti, quindi alla fine è inutile litigare e farsene un pensiero, e questa strofa è diventata particolarmente significativa, utilizzata come metafora al passaggio obbligato che tutti dobbiamo affrontare, ovvero quello dalla vita alla morte.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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