TU SEI L’UNICA DONNA PER ME di Alan Sorrenti

★ Musica Anni ’70 ★

Classica canzone romantica che pone l’accento sul concetto di Anima Gemella, con ritmo e testo assai gradevoli, leggeri come quegli anni in cui fu cantata da Alan Sorrenti, ossia nel 1979. Scritta dallo stesso artista che la interpretò, Tu sei l’unica donna per me vinse il Festivalbar del 1979 e fu il singolo italiano più venduto dell’anno, classico tormentone estivo che rimase in vetta alle Hit Parade per tutta l’estate fino ad autunno inoltrato.

Alan Sorrenti è un cantautore napoletano che tuttavia, ai suoi inizi nel 1972, mise ben poco della canzone napoletana nella sua musica, anzi si orientò decisamente verso il rock, ma quello sperimentale, il cosiddetto progressive.

La strada fu tortuosa, anche per le tematiche scottanti da lui affrontate che non furono di molto gradimento alla società perbenista di allora, quindi man mano si orientò verso il melodico, ammorbidendo anche i suoi testi. Fu a quel punto che pubblicò i suoi più grandi successi, a partire da Figli delle stelle (1977) fino a Tu sei l’unica donna per me, che arrivò un paio d’anni dopo.

Chi tra noi è un po’ più maturo, sicuramente ricorderà questa canzone, specie perché è spesso diventata un modo per musicare un sentimento, una dichiarazione, anche un modo simpatico per ribadire un sentimento, per dare la certezza che il destinatario di queste parole è l’unica persona amata. Una canzone molto semplice e lineare, senza particolari complicazioni o risvolti, visto che il sentimento è corrisposto, come viene anche precisato nel testo. L’unica cosa che il protagonista chiede è di essere ricambiato, e fortunatamente è così: dammi il tuo amore, non chiedermi niente, dimmi che hai bisogno di me.

Entrata quindi nella cultura popolare, negli anni non è mai stata dimenticata, e infatti è stata riproposta in numerose cover, come quella di Gianni Morandi o di Umberto Tozzi, entrambe riprese in Italiano. Ci sono anche versioni straniere, lo stesso Alan Sorrenti ne incise una versione in Inglese, ma non ebbe lo stesso successo dell’originale.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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