A TE di Jovanotti (Lorenzo Cherubini)

A te è una dedica, più che una semplice canzone, che Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, scrisse per la moglie Francesca Valiani, in occasione della nascita della loro bimba. Infatti, al contrario di come erroneamente è risaputo, il brano era dedicato alla donna della sua vita, una generalizzazione facilmente mal interpretabile, confondendo appunto la moglie con la figlia.

La carriera di Jovanotti è iniziata giocando, chi non lo ricorda nei suoi rap italiani forse un po’ banali, ma sempre pieni di allegria e positività, tanto che, malgrado il carattere commerciale e talvolta alquanto superficiale, privo di contenuti profondi dei suoi testi, negli anni ’80 divenne un vero e proprio trascinatore di masse. La sua musica un inno alla gioia, dava allegria il solo guardarlo, sgambettare, ridere, era un autentico fenomeno di energia positiva.

Nel tempo, come tutti si è poi evoluto come artista, ma ha fatto dei passi enormi, da gigante, poiché pian piano si è pressappoco trasformato, divenendo un poeta della Musica Italiana. Questa canzone potrebbe rappresentare un simbolo della sua rinascita in farfalla, da quel bruco un po’ bruttarello che era, simpaticamente parlando, infatti tutte le sue canzoni, da una decina di anni a questa parte, possono essere ritenute delle vere opere d’arte. E le emozioni invero superbe.

Il brano fu pubblicato all’interno di un suo album uscito nel 2008 (dal titolo Safari), e in seguito divenne un singolo, posizionandosi al primo posto nella classifica dei download per diverse settimane, vincendo pertanto il Disco di Platino. Una canzone molto amata anche in ambito artistico, lo stesso Gianni Morandi ne ha cantata una cover, mentre numerose rivisitazioni del brano sono state effettuate in show e spettacoli televisivi. Anche all’estero è stata molto apprezzata, infatti ne esistono versioni in varie lingue, come quella olandese di Guus Meeuwis (Dat komt door jou), celebre cantautore dei Paesi Bassi.

Pare, tuttavia, che la canzone sia stata accusata di plagio, ovvero copiata da un altro brano in lingua spagnola, che s’intitolava A la primera persona (2006), ma Lorenzo Cherubini si è difeso sostenendo che questo tipo di dediche musicali è un tema piuttosto ricorrente nel mondo della musica. E se gli accordi possono essere più o meno simili, è puramente una questione di genere musicale, dato che per cantare un testo di quel tipo non si può certamente utilizzare una base rock, bensì bisogna riprendersi ad un’ispirazione decisamente classica.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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