FIGLI DELLE STELLE di Alan Sorrenti

Ritmo tipico degli anni ’70, Figli delle Stelle fu la prima canzone della disco music tra quelle italiane, ovvero di quelle che si ballavano in discoteca. Forse è anche per questo che salì in classifica, per il miscuglio romantico di parole e suoni, ma che dava comunque energia, era ballabile e da ballare e soprattutto era in lingua italiana, quando invece in precedenza canzoni similari venivano interpretate prevalentemente in lingua inglese, dagli stessi artisti italiani.

Uscita nel 1977, la sua posizione top nelle classifiche fu detronizzata soltanto dal brano dei Bee Gees, che in pratica era la colonna sonora de “La febbre del sabato sera”, il celebre film interpretato da John Travolta che diede inizio alla sua strepitosa carriera. Non fu comunque un risultato da sottovalutare, considerando che il film con Travolta divenne un colosso a livello mondiale, a tutt’oggi, pertanto alla fine fu uno scontro gratificante per l’artista, che si vide paragonato a dei veri Titani.

Comunque, chiudendo questa parentesi che è stata aperta solo per dare l’idea del successo che la canzone riscosse, se vogliamo dare un tono in più al brano e allo stesso Alan Sorrenti, possiamo dire che la sua esperienza musicale è andata di pari passo con la sua esperienza di vita, pertanto il carattere commerciale, seppur apparente della canzone, andrebbe assolutamente ignorato. Poesia era, e poesia è rimasta.

Figli delle Stelle, eroi in un sogno, noi siamo senza storia e senza età… Il testo si riferisce a due innamorati che si rincorrono come stelle nel cielo, quindi neanche una metafora, visto che in fondo è vero. Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono costituite le stelle, quando millenni orsono si schiantarono sul nostro pianeta portando con sé la vita.

Per la magia e il carattere evocativo del brano, lo stesso è stato replicato in diverse cover, una poesia in musica e magia che resta onnipresente nella nostra cultura e nella musica intesa come arte. Se può sembrare una canzoncina leggera, infatti, non lo è, dato che affronta un tema insolito ed originale, anche profondo, senza struggimenti amorosi di sorta. Spensieratezza e carica vitale positiva, sono la sua combinazione vincente.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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