CELESTE NOSTALGIA di Riccardo Cocciante

Celeste nostalgia è un rinomato brano di Riccardo Cocciante, scritto in collaborazione con Mogol, come la maggior parte dei testi delle canzoni incluse nell’album che lo contiene, intitolato semplicemente Cocciante. L’album non conteneva molti pezzi, ne erano otto, e Celeste nostalgia è senza dubbio il più celebre.

A parte il paragone con le altre canzoni dell’album, Celeste nostalgia è comunque una delle sue canzoni più famose e rappresentative, insieme a Se stiamo insieme, Bella senz’anima e Margherita, un’ode alla bellezza solare delle donne, rappresentate appunto da questa donna di nome Margherita. L’album comunque vinse il Disco d’Oro, per circa 250 mila copie vendute del disco.

A quel tempo Cocciante era molto prolifico, è un cantautore di grande livello artistico, infatti aveva pubblicato un album soltanto l’anno prima e l’anno successivo ne pubblicò addirittura un altro, Sincerità, tuttavia non ebbe particolare successo, così come le canzoni in esso contenute, tranne la canzone che diede il titolo all’album. Il successo vero e proprio lo raggiunse con Se stiamo insieme, brano con il quale vinse al Festival di Sanremo nel 1991.

Un bene profondo non si offende, questa è una frase davvero stupenda oltre che significativa di questa canzone, la quale non racconta di un rapporto amoroso, quantomeno non tradizionale, perché esprime questa sorta di rapporto intimo tra il protagonista e la nostalgia, identificata con una donna, un’amica che ha perso, infatti la frase azzurra celeste nostalgia starebbe ad indicare che la ragazza in questione è un angelo. Questa è un’ipotesi, dato che l’artista non ha mai dato la sua personale interpretazione, forse per una questione di intimità e riserbo.

C’è chi ha ipotizzato che si trattasse della madre, ma in pratica il tema principale della canzone sarebbe la morte, della vita che fugge via, anche quando in un verso dice dentro di me non muori più, è un chiaro riferimento che il destinatario di quelle parole è materialmente trapassato. Insomma ha utilizzato una metafora molto poetica, senza sfruttare il suo dolore per ottenere più consensi alla canzone, e questa è vera arte.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

Share Button

Link utili:

loading...

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto da Copyright

NUOVA NORMATIVA GDPR - Per mantenere le complete funzionalità del nostro sito devi accettare l'uso dei Cookie. In questo modo, potremo darti un'esperienza migliore di navigazione. PRIMA DI ACCETTARE LEGGI DETTAGLI

Oltre ai Cookie tecnici necessari per un regolare funzionamento del sito, Le Recensioni di SettimaLuna utilizza Cookie aggiuntivi per personalizzare la navigazione dell'Utente, in merito alla gestione delle statistiche, del traffico, dei social media, dei video e degli annunci promozionali. Puoi scegliere tu stesso se accettare o meno, dando il tuo esplicito consenso. In alcun modo i dati inseriti (ad es. e-mail per iscrizione al blog o nella sezione commenti) verranno usati per diverse finalità né condivisi con terze parti: il nostro interesse è la sicurezza della tua privacy. Accetti l'uso dei Cookie e i termini e le condizioni della nostra PRIVACY POLICY? Cliccando su "Accetto" dichiari di aver letto e accettato. La durata di accettazione dei Cookie è di 3 mesi, con la possibilità di revocarla in qualsiasi momento attraverso il pulsante in basso nel footer del sito (alla fine della pagina). Se non accetti, potrai comunque continuare con la navigazione ma la visualizzazione delle pagine sarà limitata. In ottemperanza e conformità al Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR).

Chiudi