TROPICANA del Gruppo Italiano

Insieme a Vamos a la playa dei Righeira, Tropicana fu la colonna sonora dell’estate del 1983, un autentico tormentone che fu poi inserito nella colonna sonora del film “Sapore di mare“, uscito anch’esso nelle sale cinematografiche nel 1983. Con Tropicana questa giovane band, che era agli esordi, partecipò a “Un disco per l’estate” e si classificò seconda nella sezione Giovani, dopo la canzone Il sogno di un buffone di Giampiero Artegiani, ora autore e paroliere di successo che ha scritto testi musicali per artisti come Massimo Ranieri e Michele Zarrillo.

L’attività di questo gruppo è durata pochi anni (dal 1980 al 1986), ed inizialmente si chiamava Randa (randagi in dialetto milanese). La fortuna volle che i Randa entrarono in contatto con Mogol e la coloratissima Mara Maionchi, che offrì la sua etichetta discografica per produrli, ai loro esordi. Tropicana invece fu edita dalla Dischi Ricordi, quando il Gruppo Italiano aveva già raggiunto una discreta popolarità.

Lo stile fresco ed originale, assai allegro e spensierato del gruppo colpì anche Renzo Arbore, che lo inserì nella sua classifica sul Corriere della Sera, tra le rivelazioni dell’anno. Purtroppo, però, ciò non bastò ad assicurare un successo duraturo, probabilmente per la scarsa maturità artistica, visto che divennero famosi troppo precocemente, ed anche per certi conflitti stilistici che si rivelarono deleteri, dato che cominciarono a manifestare irrequietezza e frustrazione per l’etichetta con cui furono marchiati e di cui volevano liberarsi, ovvero di gruppo latino.

Ciò ovviamente fu dovuto al brano Tropicana (ma anche ai loro successivi brani), che se li portò al successo contribuì anche a farlo scemare. Il testo in effetti si rifaceva tutto agli scenari latini e tropicali, benché fosse finalizzato a sfruttare un genere musicale danzante e coinvolgente, da ascoltare e ballare in qualsiasi occasione.

Tropicana peraltro era un titolo simbolico, per dare colore alla canzone e al testo, una strofa isolata che probabilmente si riferiva ad uno spot pubblicitario girato in Tv, e che alla fine aveva poca attinenza con il restante delle strofe. Oppure, è possibile che si riferisse al famoso locale cubano a L’Avana, il Cabaret Tropicana (1939), dove si organizzano spettacoli e si bevono fiumi di rum gratis. Una formula comunque azzeccata, leggera e frizzante, al contrario del nuovo nome del gruppo che probabilmente li banalizzò, e penalizzò abbastanza.

Fonte Video inserito (di proprietà del canale corrispondente): YouTube

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